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Architettura e territorio
Giovedì 10 Luglio 2008 18:45

Le Residenze che parlano di noi


Nell'architettura tradizionale veneta, materiali, colori e forme parlano di noi.

Mario Botta nel suo ultimo libro “Dove abitano le emozioni” racconta che la differenza sostanziale tra l’architettura italiana e quella delle nuove città tecnologiche (Shangai, Dubai, Seul), sta nei muri, nei materiali, nei colori, nelle forme geometriche, che raccontano del nostro territorio, del nostro passato e della nostra identità.

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L’architettura tradizionale veneta, in questo narrare, trova un carattere distintivo.

Barchesse, muri faccia a vista, travi lasciate a vista, ciotoli di fiume, mattoni in cotto, pietre e marmi, non identificano solo una scelta estetica, ma piuttosto rivelano un’appartenenza, geografica e culturale.

La villa realizzata a Montecchio Precalcino è un esempio di come architettura e cultura si fondono attraverso il manufatto.

Il cliente, orgogliosamente Veneto, desiderava espressamente come propria abitazione, una Villa Veneta tipica.

Mattoni in cotto, pietra di Vicenza, sabbia del Brenta, ciotoli di fiume come materiali rappresentativi; barchesse, portali con chiavi in pietra vicentina, balconi alla vicentina come scelte architettoniche, sono gli ingredienti di un manufatto con una specifica identità territoriale e culturale.

Dal punto di vista costruttivo l'opera richiedeva un’interpretazione evoluta, dove fondere materiali e sistemi di costruzione tradizionali con finiture ed esigenze di comfort moderne.

Alcune operazioni pur appartenendo ad una fase grezza (muri faccia a vista, pietra incerta, travatura a vista) richiedevano un’attenzione particolare, in quanto costituivano il tema visibile su cui era basata la costruzione.

La cura dei dettagli, è spostata anche nelle fasi iniziali della costruzione. I concetti di salubrità (umidità, rumori, polvere, ecc.), richiedevano un riesame, per garantire prestazioni moderne pur utilizzando sistemi di assemblaggio e materiali tradizionali.

Il costruttore ha organizzato un team operativo di progettisti e di manovalanze misto, composto di figure con esperienze su tecniche tradizionali e altre con professionalità moderne, per affrontare entrambi gli aspetti congiuntamente.

Il risultato si è rilevato nell'adozione di tecniche miste, dove la parte lasciata a vista rispettava tutti gli aspetti formali richiesti, mentre la tecnologia, i materiali e i sistemi di assemblaggio moderni provvedevano a risolvere problemi di carattere tecnico.

In casi specifici lo studio di progettazione ha analizzato gli elementi sensibili, definendo soluzioni puntuali in grado di affrontare i singoli casi con successo, con soluzioni di ingegnerizzazione, con l'uso di prodotti specifici e con la realizzazione di dettagli architettonici (disegni esecutivi) in grado di fornire sistemi di assemblaggio garantiti.

L’opera completata, rappresenta un successo costruttivo che è a garanzia del perpetuarsi di tradizioni della nostra cultura anche attraverso il manufatto architettonico ed è simbolo di austerità e tradizione nella cittadina in cui è inserita.

La soddisfazione finale del committente è il risultato di una atteggiamento sinergico costituito da una esatta esplicazione delle aspettative del cliente, da un’ottima interpretazione da parte del progettista e dalla capacità della ditta costruttrice di trasformare emozioni, concetti e progetti in realizzazioni concrete e coerenti.

Alessio Farina

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Ultimo aggiornamento Lunedì 23 Febbraio 2009 10:51