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Progettisti e fabbisogno energetico PDF Stampa Email
Lunedì 13 Luglio 2009 09:15

Progettisti e fabbisogno energetico.

Avete mai sentito parlare di risparmio energetico? Certamente sì, soprattutto, direi, in questi tempi  dove  grande è l’attenzione verso le soluzioni tecnologiche che permettono di sfruttare l’energia solare, sia diretta (luce, calore da irraggiamento) che indiretta (da terra).
Un dibattito dilagante e, a mio avviso, anche un po’ fuorviante che sta portando molti a credere  che il risparmio passi esclusivamente attraverso prodotti e tecnologie come il fotovoltaico, la geotermia,  troppo spesso, purtroppo, impiegati  in maniera non compatibile con l’edificio in cui vengono installati.

Eppure, a ben vedere, la soluzione è a porta di mano.  Io penso che il tema del risparmio energetico non si può legare  che al concetto del buon costruire  e  alla figura del progettista. E’ lui che ha la capacità di intervenire  in modo semplice ed efficace per creare edifici che consumano poco e  sfruttano l’orientamento, le caratteristiche del terreno, il contesto orografico ed ambientale nel quale si inserisce la nuova abitazione. Una costruzione che nasce  con queste attenzioni, con forme ed organizzazioni interne degli spazi mirate,  non potrà che consumare poca energia e, quindi, utilizzare le nuove tecnologie  come  “integratori” al restante fabbisogno energetico.

Ecco, allora, che la scelta tecnologia divento un ausilio valido ed efficace che affianca e non sostituisce un lavoro ben fatto dove, tutti gli elementi naturali si integrano perfettamente.  Una soluzione che parte dall’uomo e che non sostituisce la sua creatività con la tecnologia.

Massimo Lanni
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Ultimo aggiornamento Lunedì 13 Luglio 2009 09:24