EIRE 2007 PDF Stampa Email
Mercoledì 30 Maggio 2007 17:50
EIRE 2007 mostra segnali - non tanto deboli - di un momento difficile del mercato immobiliare Nazionale ed Internazionale, influenzato forse dalle ben note difficoltà del mercato immobiliare USA.
I paesi UAE con Dubai in prima linea sembra aver raggiunto una condizione di stallo dove l'offerta di immobili pur essendo ancora fortissima, anzi ancor più forte del passato, fa trasparire una tensione un tempo inesistente. L'ottimismo generalizzato sembra lasciare il passo all'incertezza, lo dimostra l'offerta scoordinata di molti grandi gruppi immobiliari.

Prendono invece spazio - con ottimismo - nuove realtà di paesi emergenti, come Brasile, Turchia, Ungheria e altri.

Per l'Italia le offerte e i progetti diventano più articolati e si articolano su due principali filoni:
  • per il mondo economico con business center, palazzi e centri direzionali realizzati su aree urbane superservite da vie di comunicazioni efficienti e rapide;
  • per il mercato privato e residenziale, con un formula non nuova ma più evoluta, razionalizzata intorno al sistema Villaggio/ New Town
In entrambi i casi noto però come i progetti non tengono conto del tessuto sociale ed urbano esistente. Si cotruiscono nuove città dimenticando quelle vecchie, aumentando di conseguenza le aree disabitate e fantasma e non offrendo alternative interessanti ad un'offerta gia "overbucking".

Ritengo, che stiamo andando incontro ad un periodo sicuramente non facile per il mercato immobiliare, e spero che questo "fermo edilizio" sia l'occasione per rivedere il sistema di costruire e di fare impresa, in grado di ridare vita anche alla città, rivalorizzandone il contenuto storico.

Aspetti importanti ed interessanti che ho potuto invece osservare sono quelli relativi ad un maggiore sensibilità da parte degli organismi istituzionali e di governo nei confronti della valorizzazione del territorio. in questo sono esempi eccelenti il Comune di Milano che ha pubblicato un concorso di mrketing territoriale e la ragione Trentino Alto Adige, con una propria struttura di promoione del territorio.

Nelle conferenze che ho seguito ho notato una certa necessità da parte delle immobiliari a sviluppare nuovi concept "brandizzati", ossia operazioni immobiliari che tengono conto degli utilizzatori e dei loro bisogni, del loro stile di vita e dei loro profili personali. Il processo a cui fanno riferimento è quello tipico di un branding di prodotto, che assoggetto ad un immobile una personalità in grado di accrescere il valore del prodotto attraverso elementi intagibili come ad esempio il nuovo molo di Genoa.

Nascono quinidi non più centri commerciali ma "Cultural Shopping Center", non più villaggi/condomini anonimi e indifferenziati ma "Senior Village". Proposte intelligenti, interessanti e vincenti.


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Ultimo aggiornamento Martedì 22 Settembre 2009 08:48