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Visita alle Bolle di Nardini PDF Stampa Email
Due “mondi”: il primo “sospeso”, formato da due bolle ellissoidali trasparenti che racchiudono i laboratori del centro di ricerca, e l’altro “sommerso”, uno spazio scolpito nel terreno come un canyon naturale che ospita un auditorium di 100 posti a sedere.
Una rampa discendente, matrice generatrice dello spazio-canyon, conduce all’auditorium ed è utilizzabile anche come platea all’aperto.
La contrapposizione delle due platee inclinate forma un’unica arena continua per ospitare eventi.
Lo spettatore seduto è circondato da un landscape generato dall’andamento aritmico delle pareti del muro inclinato.

Due segni: uno raffinato, elegante, tecnologico, immateriale. L’altro brutale, dove la materia, il cemento armato, diventa epifania della forma.

Un contenente e un contenuto, positivo e negativo in continua tensione connessi dalla struttura inclinata dell’ascensore ma immersi nella loro energia di segno contrario che spinge verso l’alto le bolle vitree dei laboratori e sprofonda nel sottosuolo l’auditorium con la sua pesante corposità.

Massimiliano Fuksas
(http://www.fuksas.it)

Ci sono "opere" che ogni architetto, professionista impegnato in ambito edilizio o semplicemente cultore dell'arte architettonica, dovrebbe conoscere, toccare, vivere durante la propria vita per renderla più ricca.

Le bolle di Nardini realizzate dall'arch. Fuksas è una di queste. Al di là del concept espresso dall'architetto nel sito di Nardini l'opera esprime volumi sospesi e leggeri, contradittoriamente alla materia che lo costituisce. Le bolle sospendono il visitatore nello spazio sospeso come una bolla di sapone farebbe con un individuo intrappolato nel suo interno. L'antitesi tra tra materia e vuoto gioca un ruolo da protagonista in questo progetto che miscela con estrema padronanza e saper fare materiali perfettamente integrati.

Tecnicamente tutto il complesso rappresenta una delle migliori concretizzazioni dal passaggio dall'idea al realizzato, su questa scala, in Italia e forse nel mondo, che ancora una volta mette in risalto l'elevatissima professionalità delle imprese costruttrici italiane.

Un modello di ispirazione per Morbiato sotto molteplici elementi, che saranno applicati da subito sui nuovi progetti in allestimento a Dueville (Silvana B) e Vicenza (Moderna) e che di fatto hanno come obiettivo trasportare l'architettura e i sistemi di assemblaggio dalle nicchie solo ipoteticamente riservate all'architettura e alle costruzioni di altissimo profilo, ad edifici destinati al mercato immobiliare.

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