Home News ed Eventi News 26.11.2008 Patto Regione-Fondazione per costruire mille abitazioni da affittare a canone ridotto
PDF Stampa Email

26 novembre 2008. Corriere della sera - Corriere del Veneto.

I piani  anticrisi |  Housing Sociale

Case per la classe media, fondo di cento milioni

Patto Regione-Fondazioni per costruire mille abitazioni da affittare a canone ridotto

di Claudio Trabona


VENEZIA - Cento milioni, mille alloggi a breve tennine.
E un modo inedito in Italia di affrontare l'emergenza abitativa: non più solo assistenza sociale, contributi a fondo perduto e graduatorie di povertà per l'accesso alle case popolari, ma finanza evoluta e big in campo.


La Regione si allea con la Fondazione cariparo, grande azionista di Intesa Sanpaolo, con la quale dà il via a «Veneto Casa», fondo di investimento immobiliare ed etico che sarà gestito dal gruppo Beni Stabili, uno dei grandi player del mattone, società quotata in Borsa sotto il controllo di Leonardo Del Vecchio, il patron di Luxottica. I

l fondo avrà uno scopo dichiarato: aiutare i penultimi, coloro cioé che stanno al di sopra della soglia di povertà ma sotto un livello di reddito adeguato per affrontare mutui onerosi o salatissimi affitti a prezzi di mercato. Una fetta di società molto più vasta di quanto si crede: famiglie di immigrati sì, ma anche coppie di lavoratori veneti a mille euro di stipendio ciascuno, studenti universitari fuori sede, giovani precari, impiegati statali, «anche carabinieri, poliziotti, insegnanti », ricorda qualcuno nel corso della presentazione.

La fascia di reddito interessata è quella che gravita intorno ai 20 mila euro, ma si tratta di unai ndicazione di massima perché il fondo agirà con una logica totalmente diversa dal tradizionale intervento pubblico intema di edilizia popolare: non ci saranno bandi ma singoli accordi con investitori ed  enti locali, e non si costruiranno quartieri-ghetto per poveri mar esidenze di livello accettabile.

La Regione tira fuori 5,5 milioni, e la stessa cifra la stanzierà l'anno prossimo. La Fondazione di Padova, tra erogazione già deliberata e impegno a breve, farà la sua parte con 10 milioni. Egli altri soldi? La Fondazione di Venezia fa sapere che sicuramente sarà tra gli investitori, «stiamo solo rifacendo i calcoli», spiega il presidente Giuliano Segre riferendosi alle improvvise ristrettezze degli enti azionisti delle grandi banche, per i quali stanno saltando i dividendi 2008. All'appello mancherebbero le altre due grandi fondazioni venete, la Cassamarca di Treviso e Cariverona, che non oppongono rifiuti ma per il  momento restano alla finestra.

Il fondo, che partirà «prima di un anno e tra non meno di sei mesi», come dice l'ad di Beni Stabili. Aldo Mazzocco, ha l'obiettivo di raccogliere, al termine della prima fase, 100 milioni di euro, grazie ad un mix di raccolta (50 milioni) e indebitamento. Il grosso dovrebbe arrivare dalla Cassa depositi e prestiti, a cui il governo ha affidato analogo compito (cioé la costituzione di un fondo per l'housing sociale) a livello nazionale nell'ambito del Piano Casa varato nell'agosto scorso.

Cento milioni è un obiettivo iniziale, ma la logica è quella del fondo che costruisce alloggi o li ristruttura, investe, genera cassa con le locazioni ereinveste, quindi può moltiplicare le risorse disponibili, attrarre nuovi sottoscrittori e anche i Comuni, che potrebbero conferire non contanti ma aree edificabili e immobili. Ma con quale finalità sociale concreta? «Praticare agli utenti prezzi di affitto più bassi del 15-20% rispetto alla media di mercato» risponde Antonio Rigon, dg di Sinloc, la società (partecipata dalle Fondazioni) che si sta occupando di sviluppare il progetto.

Giancarlo Galan è orgoglioso: «Siamo arrivati per primi in Italia e diamo risposte a chi si trova ad affrontare un paradosso: mercato immobiliare in caduta e prezzi di locazione che però non calano. Lo facciamo con l'iniziativa più bella che si possa immaginare, seguendo il metodo che ci è caro, lo stesso del Passante o dell'ospedale di Mestre: coinvolgere i privati, senza produrre carrozzoni pubblici e poltrone daassegnare». Antonio Finotti, presidente della Fondazione cariparo, sottolinea la rapidità dei tempi: «Il primo incontro con la Regione, su questa iniziativa, lo abbiamo tenuto meno di un anno fa. La Cassa depositi e prestiti, di cui siamo azionisti, potrà giocare un ruolo importante».

Giuliano Segre sottolinea: «Le Fondazioni per una volta sono attivatori di progetti sul territorio e non si limitano a giocare il ruolo del ricco.signore che eroga un po' di denaro». E l'assessore Massimo Giorgetti sintetizza la filosofia: «con questo fondo ci occupiamo di una classe sociale di cui non si occupa più nessuno», il ceto medio che un po' arranca. «Lo facciamo con l'intento di dare alloggi a canoni sostenibili, senza che il sostegno pubblico si ripeta nel tempo », Cioé risparmiando risorse.


Commenti
RSS
Solo gli utenti registrati possono inviare commenti!

3.26 Copyright (C) 2008 Compojoom.com / Copyright (C) 2007 Alain Georgette / Copyright (C) 2006 Frantisek Hliva. All rights reserved."

Ultimo aggiornamento Lunedì 30 Marzo 2009 14:26